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07/07/2008 GMT 1

Eugenio Montale

italiana @ 13:59

Poemas de EUGENIO MONTALE en italiano
In limine

Godi se il vento ch'entra nel pomario
vi rimena l'ondata della vita:
qui dove affonda un morto
viluppo di memorie,
orto non era, ma reliquiario.

Il frullo che tu senti non è un volo,
ma il commuoversi dell'eterno grembo;
vedi che si trasforma questo lembo
di terra solitario in un crogiuolo.

Un rovello è di qua dall'erto muro.
Se procedi t'imbatti
tu forse nel fantasma che ti salva:
si compongono qui le storie, gli atti
scancellati pel giuoco del futuro.

Cerca una maglia rotta nella rete
che ci stringe, tu balza fuori, fuggi!
Va, per te l'ho pregato,- ora la sete
mi sarà lieve, meno acre la ruggine…

La morte di Dio

Tutte le religioni del Dio unico
sono una sola: variano i cuochi e le cotture.
Così rimuginavo; e m'interruppi quando
tu scivolasti vertiginosamente
dentro la scala a chiocciola della Périgourdine
e di laggiù ridesti a crepapelle.
Fu una buona serata con un attimo appena
di spavento. Anche il papa
in Israele disse la stessa cosa
ma se ne pentì quando fu informato
che il sommo Emarginato, se mai fu,
era perento.

(Eugenio Montale nació en Génova el 12 de octubre de 1896 y falleció en Milán el 12 de septiembre de 1981. Fue poeta, ensayista y crítico de música. Recibió el Premio Nobel de Literatura en 1975.

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06/07/2008 GMT 1

Sciopero treni-bus, da stasera inizia giorno nero dei trasporti

italiana @ 14:44

MILANO (Reuters) - Scattano a partire da stasera alle 21 le 24 ore di sciopero del personale ferroviario, mentre domani si fermeranno i trasporti urbani -- bus, filobus, tram e metropolitane -- con "finestre" garantite in orari che differiscono da città a città.

Il gruppo Ferrovie dello Stato prevede la cancellazione e la limitazione di numerosi treni sia regionali che a lunga percorrenza e invita gli utenti a informarsi nelle stazioni prima di mettersi in viaggio e a telefonare al numero verde 800-892021, che resterà attivo sino alle 21 di domani, lunedì 7 luglio.

Per quel che riguarda il trasporto locale, a Milano l'Atm fa sapere che verrà garantito il servizio dall'inizio dei turni del mattino sino alle 8,45 e dalle 15 alle 18. A Roma, l'Atac comunica che le corse saranno garantite dall'inizio del servizio sino alle 8,29 e dalle 17,01 - quando i mezzi lasceranno i depositi e le rimesse per raggiungere i capolinea - alle 19,59.

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05/07/2008 GMT 1

Cinema: a Giancarlo Giannini l'Ischia Legend Award

italiana @ 14:34

Roma, 5 lug. - (Adnkronos) - A Giancarlo Giannini e' stato assegnato l'Ischia Legend Award. La motivazione porta la firma Paul Haggis, chairman della VI° Global Film & Music Fest: "Un premio speciale per un artista che appartiene alla storia del cinema mondiale grazie ad interpretazioni straordinarie che vanno dai film di Lina Wertmuller sino agli ultimi capitoli di James Bond.

"Giannini -prosegue la motivazione scritta dallo sceneggiatore e regista premio Oscar- e' un vero e proprio riferimento per tanti giovani artisti internazionali e siamo orgogliosi di poterlo omaggiare in una manifestazione come Ischai Global nata e cresciuta ad esclusivo beneficio dell'arte, dello spettacolo e dei suoi protagonisti".

Il popolare attore italiano, reduce dal set di "007-Quantum of Solace" firmato da Marc Forster (con Daniel Craig nei panni di James Bond), sara' premiato dallo stesso Paul Haggis (che ne firma la sceneggiatura) e dal ministro per le Attivita' Cultruali Sandro Bondi, venerdi' 18 luglio a Forio d'Ischia nel corso del gala ai Giardini Poseidon organizzato dall'Accademia Arte Ischia col network tv americano "E! Enterteinment".

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04/07/2008 GMT 1

Calciomercato - Secondo extra UE: chi arriva?

italiana @ 16:31

Nella giornata di giovedì, il Consiglio Federale ha dato il via libera per tesserare un secondo giocatore extracomunitario. Cambia il mercato delle squadre di Serie A: ecco chi potrebbe arrivare

Il mercato delle squadre italiane non è ancora decollato ma la decisione di giovedì del Consiglio Federale, che ha accolto la richiesta della Lega di aprire al secondo giocatore extracomunitario, potrebbe accelerare e cambiare le strategie dei nostri club. Molti i giocatori, infatti, che ora potrebbero arrivare nel nostro campionato: non solo nomi di grido ma anche calciatori meno conosciuti che potrebbero far comodo alle squadre medio-piccole.

Partiamo col Milan, alla ricerca disperata di una prima punta. Drogba, Eto'o e Adebayor toppo onerosi? No problem, spunta l'ipotesi Luis Fabiano. Brasiliano, gioca nel Siviglia e nell'ultima stagione ha messo a segno la bellezza di 31 gol tra Liga e Champions League. 28 anni, ancora un anno di contratto, è un giocatore maturo e affidabile con un innato fiuto del gol. Costo? Circa 12 milioni di euro: abbordabile per le casse rossonere, e in Spagna le voci che vorrebbero 'Fabuloso' in coppia con i connazionali Pato e Kakà, oltre a Ronaldinho, sono sempre più frequenti e insistenti.

L'Inter, invece, potrebbe virare le sue attenzioni su altri lidi se il Porto continuerà a chiedere montagne d'oro per Quaresma. Ed ecco, quindi, che spuntano i nomi di Arshavin e Aguero . Il primo, vera e propria rivelazione (per chi non lo conosceva già dopo la splendida annata con la maglia dello Zenit di San Pietroburgo con cui ha conquistato la Coppa Uefa, ndr) di Euro 2008 con la Russia potrebbe essere una pedina ideale per gli schemi di Mourinho. Prezzo? Circa 17 milioni (che non sono sicuramente i 33 chiesti dal Porto per Quaresma) anche se c'è da battere la fortissima concorrenza di Barcellona, ma soprattutto del Chelsea di Abramovich che, si sa, in Russia ha una certa influenza... Aguero, invece, è da sempre un pallino di Moratti e i suoi uomini. Qui il prezzo sale vertiginosamente (difficile però che l'Atletico Madrid lo lasci partire per meno di 40 milioni di euro) ma il numero uno interista potrebbe anche decidere di regalare 'El Kun' al popolo nerazzurro come ciliegina sulla torta per il centenario. I campioni d'Italia seguono da mesi Foquinha, funambolo 20enne brasiliano, che potrebbe essere acquistato e poi parcheggiato al Chievo (un po' come per l'operazione Julio Cesar, ndr).

La Roma, oltre ai vari Baptista e Bendtner, avrebbe messo gli occhi su Thiago Neves, 23enne centrocampista brasiliano del Fluminense autore di una strepitosa tripletta nel ritorno della finalissima di Copa Libertadores contro la LDU. Reti inutili, visto che poi la Copa è andata proprio alla LDU dopo i calci di rigore, ma che hanno stregato Spalletti e Pradè.

La Lazio, dopo Carrizo, starebbe pensando ad Augusto Fernandez, 22enne ala argentina del River Plate, che in Sudamerica danno già con le valige pronte per la Capitale.

Anche la Fiorentina sta sondando il mercato sudamericano, con particolare attenzione al Brasile, alla ricerca di nuovi giovani talenti. Alcuni nomi? Wellington, punta del Nautico, e i difensori Jonathan e Miranda, rispettivamente di Cruzeiro e San Paolo.

In una società sempre più globalizzata, dunque, anche il mondo del calcio tende ad adeguarsi e l'Italia, anche se un po' in ritardo rispetto agli altri campionati, non vuole sicuramente stare solo a guardare.

Alessandro Brunetti / Eurosport

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03/07/2008 GMT 1

Libri, delitto e castigo storia criminale del genere umano

italiana @ 19:04

Colin Wilson scrive la fenomenologia del male dalla preistoria ai serial killer
i migliori noiristi italiani alle prese con "fattacci" in bilico tra cronaca e trame oscure

di DARIO OLIVERO

ECCE HOMO
Si può scrivere una storia del lato oscuro dell'uomo. A partire da quando l'australopiteco imparò a utilizzare ossa di antilopi come mazze per abbattere scimmie meno evolute come Kubrick ricordò nel suo 2001: Odissea nello spazio. Per arrivare a oggi, passando attraverso i secoli da Roma a Gengis Khan a Hitler a Nanchino. Oppure esaminando le figure si serial killer da Gilles de Rais, l'oscuro Barbablù, a Jack lo Squartatore fino alla "famiglia" di Manson e a Ted Bundy. Si può fare alla Borges (Storia universale dell'infamia) oppure con gli strumenti della criminologia come ha fatto Colin Wilson con il voluminoso Storia criminale del genere umano (tr. it. S. Di Natale, Newton Compton, 19,90 euro).

Non è solo una documentata galleria degli orrori (dove si respira un'aria da foto di famiglia), è un interrogarsi continuo sulla natura umana attraverso Freud, Fromm, Desmond Morris, Adler, cognitivismo, strutturalismo, teologia, teorie sociali e test sui detenuti.

Fondamentalmente è il nostro libro nero, il resoconto di come e quando si spegne la luce e l'umanità precipita nelle tenebre. E questo momento è molto vicino, per quanto la nostra civiltà si sforzi di nasconderlo. Fondamentalmente risuona in ogni pagina un'unica domanda: come può l'uomo fare questo? Una frase tra le tante spicca come se fosse evidenziata: "Essere veramente umani richiede un grande sforzo di volontà, invece del solito vago sentimento di mutua partecipazione".

LA NERA
Lo disse bene a suo tempo Jean-Patrick Manchette, maestro del noir mediterraneo scomparso troppo presto come Jean-Claude Izzo, altro grande spirito di quella scuola. Disse che attraverso il noir si intercettavano le pulsioni profonde della società e si rendeva giustizia a chi giustizia non poteva avere. Che dagli anni Trenta in poi il poliziesco, il giallo, la detective story erano il vero strumento politico della letteratura figlio della Grande depressione in America e poi delle macerie europee del dopoguerra in Europa.

Questa è una lezione che in Italia, nonostante lo scetticismo di certa critica, si è capita bene. La New Italian Epic è innervata di storia criminale, conosce la zona in chiaroscuro della nostra democrazia, le curiose affinità tra la cronaca nera e le lontane stanze dei bottoni, i sei gradi di separazione (forse meno) tra un esecutore di borgata e un presentabile quanto intoccabile mandante, gli indizi che non diventano mai prove perché c'è sempre qualcuno che si muove nel buio per confondere, sottrarre, spostare l'attenzione.

Con questo spirito, come scrive Giancarlo De Cataldo nell'introduzione, va letto Crimini italiani (Einaudi, 19,80). Massimo Carlotto, Gianrico Carofiglio, Giorgio Faletti, Sandrone Dazieri, Diego De Silva, Giampaolo Simi, Loriano Macchiavelli, Marcello Fois, Wu Ming, Carlo Lucarelli. Una storia a testa, undici storie, undici pezzi d'Italia. Una Nazionale.

AMERICAN TABLOID
Sono i migliori in quello che fanno, ma quello che fanno, come direbbe Wolverine degli X-Men, non è piacevole. Lavorano sulla materia oscura e la fanno circolare attraverso una storia con le sue regole e i suoi personaggi, il suo conflitto e la sua soluzione, qualunque essa sia. Danno un ordine al caos e lo rendono irresistibile. Jeffery Deaver, Elmore Leonard, Joyce Carol Oates, Ed McBain, Laura Lippman e altri meno noti in Italia, Sue Pike, Emily Raboteau.

Tutti raccolti e selezionati tra migliaia sotto la supervisione di Scott Turow che ci mette nome e faccia. Sono racconti brevi in cui vengono rispettati per filo e per segno tutte le regole dell'azione drammatica dalla suspense al colpo di scena. Non a caso molti lavorano anche per il cinema, basti citare McBain che ha scritto la sceneggiatura di Uccelli di Hitchcock o Andrew Klavan che ha lavorato per Clint Eastwood. Le trame sono impossibili da descrivere. Per esempio, anche gli stereotipi comuni come quello del detective sempre in bolletta con il cuore spezzato viene modificato a tal punto da Walter Mosley in Karma da renderlo quasi irriconoscibile. Questa è gente che ha fantasia e mestiere inarrivabili. Si intitola Tracce d'America (tr. it. A. Raffo, Mondadori, 19 euro).

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02/07/2008 GMT 1

Il mistero dei suoni precolombiani uno studioso li riporta alla vita

italiana @ 13:48

SE il passaggio dalla vita alla morte avesse un suono, sarebbe il sibilo sordo dei "whistles of death", i "fischi di morte" delle civiltà precolombiane. A ricostruirli meticolosamente ci ha pensato un ingegnere di 66 anni, di Città del Messico, appassionato di musica e archeologia. Roberto Velazquez ha dedicato gli ultimi anni della sua vita a rimettere insieme i pezzi - non solo in senso metaforico - di una civiltà che a partire dal 1800 a. C. ha riempito il Messico di mistero.

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Uno degli strumenti

Creta, piume di tacchino, canne da zucchero, pelle di rana. I materiali naturali venivano modellati, tirati e cuciti per dar vita a un un "whistle of death", strumento musicale scoperto per la prima volta, accanto a uno scheletro, dall'esperto di archeologia di musica preispanica Arnd Adje Both. Finora questi oggetti, usati da Maya e Aztechi, erano stati relegati al ruolo di gingilli ornamentali, declassati nei musei tra tra i pettini da donna e gli attrezzi da caccia. Una fine che all'ingegnere meccanico Roberto Velazquez non è mai andata giù, "e non parlo solo dei musei messicani ma di quelli di tutto il mondo", spiega.

Da qui la decisione di ricostruirne l'aspetto e la storia. Ma sopratutto di andare a scavare nel mondo di quella musica oscura che, secondo alcuni, veniva utilizzata per definire strategie di guerra, secondo altri per terrorizzare il nemico durante la stagione della caccia. Secondo Velazquez, i fischi di morte erano la porta "tascabile" per dialogare con dio, per annunciargli l'arrivo del sacrificio e confermargli che il raccolto, quell'anno, era andato bene. Un suono terrificante, sinistro e pieno di energia, tanta quanta ne serve per accompagnare il defunto nel cammino verso l'aldilà.

Velazquez, per ricostruire gli strumenti, ha percorso il Messico in lungo e in largo, maneggiando oggetti datati 400 a. C. e rileggendo tutta la documentazione scritta sull'argomento. Un lavoro da maestro, che però non sarebbe servito a niente senza lo sforzo ultimo e più affascinante, quello della riproduzione del suono. Cercare il punto di equilibrio che trasforma un rumore in musica non è stato facile, anche perché questi oggetti non sembrano fatti per celebrare momenti di festa, o almeno non nel senso moderno inteso da noi.

Roberto Velazquez ha tenuto per anni fra le labbra un'ancia di pelle di rana, prima di scoprirne il segreto. A tutt'oggi nessuno può sapere se il risultato sia davvero quello riprodotto dagli antichi. Quel che è certo è che, soffiando, stringendo e tappando questi strumenti alla ricerca della loro anima, Velazquez è riuscito a estrarre da loro un suono che a tratti sembra una melodia di festa e a tratti un canto di morte. La loro forma, che spesso richiama sagome animali o maschere divine, lascia spazio all'interpretazione.

Il lavoro del ricercatore è stato affiancato da un'equipe di studio tutta messicana composta da archeologi, storici e musicisti, e da esperti come il direttore del dipartimento di archeologia della Del Valle University del Guatemala, Tomas Barrientos. "Fino a dieci anni fa - racconta il professore - non si sapeva nulla di questi oggetti. Oggi questo è un settore che interessa moltissimo: merito della rivalutazione delle collezioni museali e della passione di qualche collezionista privato".

Secondo l'archeologo Paul Healy, che nei primi anni Ottanta scoprì preziosi strumenti musicali di origine Maya nel Belize, molti di questi sono ancora in grado di funzionare e, anzi, riportarli in vita è più che possibile. "Trovarne alcuni rotti è stata una fortuna - spiega - perché ci ha permesso di capire come sono stati fabbricati e quindi anche con quale logica".

Secondo il parere di altri specialisti, la musica dei fischi di morte serviva per mandare il cervello in trance, ricreando una sensazione vicina all'effetto delle moderne droghe. Allucinogeni, dunque, e molto più efficaci di un antifurto per tenere lontani i nemici. Eppure, come ricorda Roberto Velazquez, il segreto della civiltà precolombiana resta sepolto sotto millenni di storia. Forse la musica, come solo lei sa fare, riuscirà a riportarlo in vita.

di SARA FICOCELLI

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30/06/2008 GMT 1

Letteratura: e' Morto Massimo Vetta, Illustre Grecista

italiana @ 14:09

Roma, 30 giu. - (Adnkronos) - Massimo Vetta, insigne storico della letteratura greca, autore di importanti studi sul rapporto tra poesia e simposio, e' morto all'ospedale San Camillo di Roma all'eta' di 65 anni. Era professore ordinario di letteratura greca alla Facolta' di Lettere dell'Universita' ''Gabriele D'Annunzio'' di Chieti, dove aveva diretto il Dipartimento di Scienze dell'Antichita'.

Nato a Roma nel 1943, Massimo Vetta si laureo' all'universita' ''La Sapienza'' sotto la guida di Luigi Enrico Rossi e poi inizio' la carriera accademica con Bruno Gentili. E' stato un illustre studioso di epica e di lirica arcaica, come testimoniano i saggi ''Theognis. Elegiarum liber secundus'' (1980) e ''Symposion. Antologia della lirica greca'' (1999). Il professor Vetta lascia, inoltre, fondamentali saggi sulla commensalita' come occasione della recita, tra cui spicca ''Poesia e simposio nella Grecia antica. Guida storica e critica'' (1983). Si e' occupato inoltre di commedia attica, in particolare di Aristofane, curando un'accurata edizione critica di ''Le donne all'assemblea'' pubblicata nella prestigiosa collana di ''Scrittori greci e latini'' della Fondazione Lorenzo Valla pubblicata da Mondadori. Per la stessa collana stava preparando l'edizione critica della commedia ''Le vespe'' di Aristofane. Si era occupato in articoli e saggi dei indagare il rapporto tra ambivalenza sessuale e condizione femminile nel mondo antico greco.

Massimo Vetta era membro del Collegio dei docenti del dottorato di ricerca in "Filologia greca" con sede amministrativa presso l'Universita' degli Studi di Urbino e faceva parte del gruppo di ricerca sul tema ''Problemi di critica del testo concernenti i settori dell'epica, della poesia lirica greca arcaica e tardo arcaica e del teatro greco'', in vista di edizioni critiche con traduzione e commento. Era membro del comitato scientifico di "Seminari Romani di Cultura Greca" e dei "Quaderni Urbinati di Cultura Classica".

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29/06/2008 GMT 1

Frutta e verdura che abbronzano, ecco la top ten

italiana @ 14:54

Consumare carote, insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori, albicocche, fragole o ciliegie serve a stare in salute, a combattere l'obesità e le altre malattie dell'alimentazione, ma anche a preparare l'abbronzatura estiva. E' la Coldiretti a stilare con l'arrivo dell'estate la speciale classifica della frutta e verdura che abbronzano sulla base del contenuto in vitamina A dei diversi alimenti che favorisce la produzione nell'epidermide del pigmento melanina per donare la classica tintarella alla pelle.

Il primo posto è conquistato indiscutibilmente dalle carote che contengono ben 1200 microgrammi di vitamina A o quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile. Al posto d'onore - continua la Coldiretti - salgono gli spinaci che ne hanno circa la metà, a pari merito con il radicchio, mentre al terzo si posizionano le albicocche seguite da cicoria, lattuga, melone giallo e sedano, peperoni, pomodori, pesche gialle, cocomeri, fragole e ciliege che presentano comunque contenuti elevati di vitamina A o caroteni.

Questi alimenti, preziosi per la salute, contengono molta vitamina A che è utile a difendere l'organismo dai raggi solari e favorire la produzione nell'epidermide del pigmento melanina che dona il classico colore ambrato alla pelle. Oltre ai consueti suggerimenti relativi alla prudenza (non troppe ore di sole, evitare le ore più calde, idratarsi frequentemente, ecc.), e alle precauzioni da adottare (creme protettive, protezioni per la vista, ecc.), si raccomanda dunque con l'arrivo del caldo estivo di consumare frutta e verdura fresca, fonte di vitamine, sali minerali e liquidi preziosi per mantenere il nostro organismo in efficienza e per combattere i radicali liberi prodotti come conseguenza dell'esposizione solare.

Antiossidanti “naturali” sono infatti le vitamine A, C ed E che sono contenute in abbondanza in frutta e verdura fresca. Questi vegetali sono dunque alimenti che soddisfano molteplici esigenze del corpo: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l'apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all'azione dei radicali liberi prodotti nell'organismo dall'esposizione al sole, nel modo più naturale ed appetitoso possibile.

LA TOP TEN DELLA TINTARELLA DELLA SALUTE - Vitamina A (*)

1. Carote 1200
2. Spinaci e radicchi 500-600
3. Albicocche 350-500
4. Cicorie e lattughe 220-260
5. Meloni gialli 200
6. Sedano 200
7. Peperoni 100-150
8. Pomodori 50-100
9. Pesche 100
10. Cocomeri e ciliegie 20-40

(*) in microgrammi di vitamina A o in quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile.

Fonte: Ufficio stampa Coldiretti 2008.

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28/06/2008 GMT 1

OCEANO

italiana @ 12:02

Piove sull'oceano
Piove sull'oceano
Piove sulla mia identità
Lampi sull'oceano
Lampi sull'oceano
Squarci di luminosità
Forse là in America
I venti del Pacifico
Scoprono le sue immensità
Le mie mani stringono
Sogni lontanissimi
E il mio pensiero corre da te
Remo, tremo, sento
Profondi e oscuri abissi
E' per l'amore che ti do
E' per l'amore che non sai
Che mi fai naufragare
E' per l'amore che non ho
E' per l'amore che vorrei
E' per questo dolore
E' questo amore che ho per te
Che mi fa superare queste vere tempeste
Onde sull'oceano
Onde sull'oceano
Che dolcemente si placherà
Le mie mani stringono
Sogni lontanissimi
E il tuo respiro soffia su di me
Remo, tremo, sento
Vento intorno al cuore
E' per l'amore che ho per te
Che mi fa superare mille tempeste
E' per l'amore che ti do
E' per l'amore che vorrei
Da questo mare
E' per la vita che non c'è
Che mi fai naufragare
In fondo al cuore
Tutto questo ti avra
Te e a sembra tutto normale

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Cesare Pavese

italiana @ 11:54

Cesare Pavese fue un escritor italiano, uno de los más importantes del Siglo XX. Nacido en Santo Stefano Belbo (Cuneo) el 9 de septiembre de 1908 y fallecido en Turín el 27 de agosto de 1950). Durante toda su vida tratará de vencer la soledad interior, que veía como una condena y una vocación.
Estudioso y pensador que se reconocía en la izquierda italiana, se suicidó a los cuarenta y dos años de edad. Su gran amigo el escritor Davide Lajolo describió en un libro titulado El vicio absurdo el malestar existencial que envolvió siempre su vida.
Fue importante su obra como escritor, traductor y crítico, que además de la Antología americana que coordinó Elio Vittorini incluyó también la traducción de clásicos de la literatura, desde el Moby Dick de Melville en 1932 a obras de Dos Passos, Faulkner, Defoe, Joyce y Dickens.
Su actividad de crítico, en particular, contribuyó a crear un cierto mito de América. Mientras trabajaba en el sector editorial (para la editorial Einaudi), Pavese propuso a la cultura italiana escritos sobre temas diferentes, y anteriormente raramente abordados, como el idealismo y el marxismo, y temas religiosos, etnológicos y psicológicos.

Algunas de sus frases:

"Cuando somos jóvenes lamentamos no tener una mujer, cuando nos hacemos viejos lamentamos no tener a la mujer."

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"La sorpresa es el móvil de cada descubrimiento"

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