20/08/2008 GMT 1
18/08/2008 GMT 1
15/08/2008 GMT 1
Zucchero
Donne
In cerca di guai
Donne a un telefono che non suona mai
Donne
In mezzo a una via
Donne allo sbando senza compagnia
Negli occhi hanno dei consigli
E tanta voglia di avventure
E se hanno fatto molti sbagli
Sono piene di paure
Le vedi camminare insieme
Nella pioggia o sotto il sole
Dentro pomeriggi opachi
Senza gioia né dolore
Donne
Pianeti dispersi
Per tutti gli uomini così diversi
Donne
Amiche di sempre
Donne alla moda, donne contro corrente...
Negli occhi hanno gli aeroplani
Per volare ad alta quota
Dove si respira l'aria
E la vita non è vuota
Le vedi camminare insieme
Nella pioggia o sotto il sole
Dentro pomeriggi opachi
Senza gioia ne dolore
Le vedi camminare insieme
Nella pioggia o sotto il sole
Dentro pomeriggi opachi
Senza gioia ne dolore
Donne
In cerca di guai
Donne a un telefono che non suona mai
Donne
In mezzo a una via
Donne allo sbando senza compagnia.
Spada a squadre, Cina battuta un altro bronzo per l'Italia
Medaglia d'oro alla Francia che spazza la Polonia: 45-29
PECHINO - Tre come trecento. I nostri spadisti entrano in pedana urlando: "Dite grazie al re Leonida e ai prodi trecento. Alla vittoria", citando il pirotecnico film-fumetto di Zack Snyder. Non hanno potuto fermare in semifinale i forti francesi, che si sono presi la rivincita dopo la sconfitta di Fabrice Jeannet nell'individuale con Matteo Tagliariol. Ma nella finale per il bronzo, il campione olimpico insieme a Diego Confalonieri ed Alfredo Rota, con Stefano Carozzo riserva entrata in pedana dopo l'infortunio di Tagliariol (stiramento al quadricipite destro), i tecnici Carlo Carnevali ed Angelo Mazzoni "in panchina", hanno resistito e battuto stoccata dopo stoccata i padroni di casa cinesi, che godevano del tifo scatenato della Fencing Hall. Un confronto quasi senza storia, dopo il primo assalto vinto da Dong Guotao, il più ispirato dei cinesi, contro Diego Confalonieri. La medaglia d'oro, più tardi, va alla Francia che tritura, letterlamente la Polonia: 45-29.
Tornando alla gara, sull'1-3 Alfredo Rota rimette subito le cose a posto, battendo Yin Lianchi arrivando al primo vantaggio parziale: 6-5. Contro Li Guojie Tagliariol allunga, spettacolare il duello con botta finale ed esultanza dell'azzurro che vale l'11-8 dopo i primi tre assalti. Rota subisce Dong (2-0), ma Confalonieri sistema Li, è rapido a colpire sul suo attacco per il 14-11, lo tocca in affondo per il 15-12.
In un confronto ricco di " doppie" (nella spada si assegna un punto a testa se si tocca contemporeamente) Tagliariol infligge un 7-5 a Yin che vale l'allungo decisivo per l'Italia: è 22-17, frutto di un'ultima stoccata in controtempo per l'azzurro. Rota dilaga con Li, che perde anche il terzo confronto: 6-2 parziale, il vantaggio sale a nove stoccate (28-19). Contro Dong tocca per l'ultima volta a Tagliariol, che però di infortuna durante un attacco che lo porta fuori pedana con un movimento in diagonale: dopo un lungo stop esce sul 33-22, sostituito a freddo da Carrozzo che limita i danni (1-1) e avvicina l'Italia al podio.
L'onore di chiudere la finale che vale la medaglia di bronzo spetta a Confalonieri: alla fine è 45-35. Sette stoccate di distacco avevano subito gli azzurri, vicecampioni del mondo in carica, contro la Francia dei fratelli Jeannet e di Robeiri, temutissimi su tutte le pedane del mondo. 45-38 per i nostri storici avversari, battuti nella finale olimpica di Sydeny 2000. Nei quarti invece gli azzurri avevano battuto la forte Corea del sud 45-37.
12/08/2008 GMT 1
08/08/2008 GMT 1
Via alle Olimpiadi Bambini protagonisti
E' iniziata la cerimonia di apertura delle Olimpiadi 2008. Molti i bambini protagonisti. Accanto all'evento sportivo, però, resta aperta la questione dei diritti umani. Il presidente Usa Bush, che parteciperà alla cerimonia, è tornato a chiederne il rispetto malgrado il monito di Pechino che non vuole interferenze. Blitz di Reporters sans frontieres che si intromette nelle frequenze Fm di Pechino: una voce di donna ha letto un appello contro la censura in tre lingue. Falso allarme -bomba su un volo dell'Air . Un aereo dell'Air China diretto a Chongqing con scalo a Shanghai è stato costretto a rientrare all'aeroporto giapponese di Nagoya, dopo che una e-mail aveva segnalato la presenza di un ordigno a bordo per contestare i Giochi di Pechino.
06/08/2008 GMT 1
Pistoia Sulle montagne a suon di musica
Un ricco programma di concerti ed escursioni nel pistoiese alla scoperta di un territorio ricco di tradizioni culturali ed enogastronomiche. Fino al 24 agosto. il venerdì
La montagna pistoiese è stata terra di carbonai, raccoglitori di castagne, pastori. Un mondo ricco di tradizioni culturali, enogastronomiche e musicali, da scoprire lentamente: abbinando ai concerti serali di world music promossi dalla rassegna Itinerari musicali escursioni, visite guidate, laboratori di archeologia. br>
Il 10 agosto Panicagliora invita a «scavare la storia» alla ricerca di reperti archeologici mentre a Serra Pistoiese la serata è allietata dalle musiche tzigane del Rhapsodija Trio. L'11 agosto si cammina lungo i sentieri dell'Abetone in compagnia della chitarra acustica del senegalese Nicolas Sarr. Sabato 16 e lunedì 18, occhi al cielo per osservare l'eclissi di luna e le stelle al Pian dei Termini. Domenica 17, a Cutigliano, musiche occitane con i francesi La Talvera, seguite da un cena a base di ravioli di verdura. Il 19 è dedicato al mercatino tradizionale di Gavinara e all'escursione lungo il percorso della castagna e del carbone di Orsigna, fino a raggiungere il sentiero di Tiziano Terzani, che qui ha trascorso i suoi ultimi giorni.
Una conversazione su tradizioni e musica con Carmen Consoli inaugura quindi, il 20 agosto, il Festival Sentieri Acustici, che si conclude il 23 a Bardalone, con le Note di Viaggio della Banda Osiris
LA REPUBBLICA
02/08/2008 GMT 1
28/07/2008 GMT 1
E' morta Marisa Merlini Una vita per lo spettacolo
ROMA - Il suo era un volto storico, e tra i più celebri, dello spettacolo italiano. Marisa Merlini è morta ieri notte a 85 anni, nella sua casa romana. Si spegne così una delle attrici simbolo del nostro Novecento, particolarmente votata alla commedia, ma capace di interpretare qualsiasi ruolo. E che, pur prediligendo il cinema, non ha trascurato né il teatro né la televisione.
Nata nella capitale nel 1923, già da ragazzina mostra una spiccata tendenza alla ribalta: è giovane, formosa, esuberante, ha un sorriso aperto. E così, a soli diciotto anni, esordisce nella rivista, come una delle tante belle ragazze dell'epoca. Il debutto è al Teatro Valle di Roma, nello show Primavera di donne, in un ruolo di contorno alla star Wanda Osiris. Lo spettacolo va in giro per l'Italia, è un trionfo. Anche Totò nota Marisa, che nel frattempo viene scelta come modella e testimonial per la Signorina Grandi Firme, emblema di un settimanale di successo.
Ma il suo destino è quello approdare sul grande schermo. E infatti, appena due anni dopo, Marisa passa al cinema, che da allora in poi le affida soprattutto ruoli da caratterista, da spalla, facendo leva sul suo aspetto simpatico e sulla sua naturalezza. Il debutto avviene in Stasera niente di nuovo (1942), diretta da Maurizio Mattioli. Un'esperienza davanti alla macchina da presa che per lei è solo la prima di una lunga serie: fra i tanti, vale la pena di citare L'imperatore di Capri (1949) di Luigi Comencini, accanto a Totò, con cui gira in tutto sette film; Signori in carrozza (1951) di Luigi Zampa; Gli eroi della domenica (1953) di Mario Camerini; Porta un bacione a Firenze (1955) di Camillo Mastrocinque; Il Bigamo (1955) di Luciano Emmer.
Ma forse, almeno nel corso degli anni Cinquanta, i suoi due ruoli migliori sono quelli in Pane, amore e fantasia (1953) di Luigi Comencini, in cui è la levatrice che vuole conquistare il maresciallo Vittorio De Sica; e in Tempo di villeggiatura (1956) di Antonio Racioppi, che le vale la conquista del Nastro d'argento.
La Repubblica.it
23/07/2008 GMT 1
"Il Guernica è malato" I restauratori lanciano l'allarme
di JESÚS RUIZ MANTILLA
MADRID - Un quadro è un essere vivente. E il Guernica, oltre tutto, ha dei privilegi. Per questo lo si tratta, lo si cura, lo si esamina costantemente. I tecnici del Museo Reina Sofía gli stanno facendo un ultimo grande check up. Una radiografia che aiuterà a capire più approfonditamente le sue ferite, i suoi geni, i particolari della sua vita. El País ha avuto accesso in esclusiva all'ultimo minuzioso esame realizzato sull'opera di Pablo Picasso. La conclusione è chiara: "È in una situazione stabile per quanto grave", assicura Jorge García Gómez-Tejedor, capo del dipartimento di Conservazione e restauro del museo.
Il Guernica non è semplicemente un quadro. È un simbolo, una leggenda. Le speranze che il nuovo direttore del museo, Manuel Borja-Villel, ripone su di lui e sulla sua forza d'attrazione sono molte. Suo padre fu Pablo Picasso, il più grande genio del XX secolo nelle arti plastiche. Sua madre la II Repubblica spagnola. Il bambino nacque del peso e della misura giusta: 7,75 metri per 3,50. Presto cominciarono le mostre, i giri per il mondo per raccogliere fondi a favore della causa repubblicana.
Jorge García è la persona che più di ogni altra veglia sulla salute del quadro assieme a un'équipe di 20 persone. Il quadro fu esaminato già 10 anni fa. Vennero riscontrate tutte le sue ferite. Molte segni del tempo. Altre, la maggior parte, causate dai constanti andirivieni che hanno fatto del quadro ciò che è oggi. Nessuno lo farà più uscire dal museo in cui oggi riposa. Stavolta i tecnici hanno trovato più punti critici che nel decennio scorso: 129 alterazioni che il nuovo check-up ha nuovamente diagnosticato al millimetro. "Gode di una cattiva salute di ferro", commenta Jorge García. "Ha sofferto molto e perciò ha bisogno di cure speciali".


Meneame
del.icio.us




























