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17/06/2008 GMT 1

Missione compiuta: grazie Olanda

italiana @ 22:17

L'Italia batte 2-0 la Francia e, grazie al contemporaneo successo dell'Olanda sulla Romania, vola ai quarti di finale dell'Europeo. Di Pirlo, rigore, e De Rossi, punizione deviata da Henry, le reti che decidono l'incontro. Espulso nella Francia Abidal

Il finale che tutti avremmo voluto vedere. L'Italia batte la Francia dopo 30 anni e si qualifica ai quarti di finale, il tutto anche grazie all'indiscutibile professionalità dell'Olanda, che pur se imbottita di seconde linee fa il proprio dovere e spegne le illusioni della Romania, rispondendo alle tante presunzioni di biscotto sollevate negli ultimi quattro giorni.

Per giocarsi l'ultima chance di ottenere la qualificazione, Donadoni e Domenech ritoccano nuovamente le rispettive formazioni. Due le novità nell'Italia, con Gattuso che torna al posto di Camoranesi in un centrocampo a rombo e Cassano schierato in avanti con Toni. Del Piero va in panchina. Un cambio in più nei transalpini, dove c'è una vera e propria epurazione di sanatori: dal più illustre Thuram ai vari Sagnol e Malouda, avvicendati rispettivamente con Adibal, Clerc e Benzema. Difesa rivoluzionata e schema che diventa un classico 4-4-2, con l'attaccante del Lione che affianca il nuovo' capitano Henry.

La prima emozione è al 4'. quando un semplice rilancio difensivo di Chiellini si trasforma in un assist d'oro per Toni, che sfugge a Gallas ma calcia troppo precipitosamente a lato. Dopo 8 minuti il match perde già uno dei protagonisti, Franck Ribery, che mette giù male il piede in seguito a un contrasto con Zambrotta e deve abbandonare il terreno di gioco in barella. Al suo posto entra Nasri. Ma l'Italia continua a rendersi pericolosa e al 10', sugli sviluppi di un corner, Makelele deve salvare sulla linea un colpo di testa di Panucci sul quale Coupet probabilmente non sarebbe arrivato.

La partita gira definitivamente dalla parte dell'Italia al 24', quando Pirlo serve in area con uno dei suoi lanci illuminanti Toni, che viene falciato in area da Abidal. Rigore ed espulsione. Pirlo non sbaglia dagli undici metri e sblocca il risultato. Domenech non finisce di stupire e toglie subito Nasri per riportare la difesa a quattro con Boumsong. I galletti sono alle corde e l'Italia potrebbe subito raddoppiare con de Rossi, che sorvola la traversa con un bolide dal limite e con Toni, che sfiora l'eurogol esibendosi in una versione meno spettacolare dello scorpione'. A scuotere la Francia ci prova Henry, che al 34' supera sullo scatto Chiellini ma angola troppo sul secondo palo. Ma è ancora l'Italia ad andare vicina al 2-0 prima dell'intervallo, con il palo colto da Grosso su punizione.

Gli azzurri non trovano il colpo del ko e la Francia prova a mettere paura a inizio ripresa con Benzema e Henry dalla distanza. Da Berna giunge notizia del vantaggio dell'Olanda e, sulle ali dell'entusiasmo, l'Italia trova finalmente il raddoppio al 62' con la gran botta su punizione da 30 metri di De Rossi, che spiazza Coupet grazie alla deviazione decisiva di Henry. Donadoni ridisegna il centrocampo con gli innesti di Ambrosini e Camoranesi, Domenech fa la mossa della disperazione e passa al tridente inserendo Anelka al posto di Govou. Buffon mantiene il risultato in cassaforte volando da campione al 74' sul destro a giro di Benzema.

A risultato acquisito, preoccupa più il risultato di Olanda-Romania e alla notizia del raddoppio di van Persie la panchina azzurra va in tripudio. La qualificazione è al sicuro. Nel finale c'è spazio anche per Aquilani, 19° giocatore utilizzato da Donadoni. Del romanista può esserci bisogno ai quarti contro la Spagna, perché mancheranno per squalifica Pirlo e Gattuso. Unico neo in una serata trionfale. Naturalmente, anche grazie all'Olanda.

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14/06/2008 GMT 1

Svelato il segreto del caffé così il suo aroma ci fa svegliare

italiana @ 14:06

ANZICHE' accendere la moka di caffè mentre ci si lava la faccia in bagno, è meglio rimanere in cucina a gustarsi l'aroma che si diffonde nell'aria, perché ci fa svegliare e attiva il nostro cervello più velocemente. Potrebbe essere la realtà se il cervello dell'uomo avesse comportamenti simili a quello dei topolini. Spiega Yoshinori Masuo dell'Istituto Nazionale di Scienza e Tecnologia Avanzata di Tsukuba (Giappone), che il profumo del caffè è sufficiente ad attivare un certo numero di geni preposti al risveglio, ottenendo una risposta simile a quella della caffeina presente nel caffé.

Gli esperimenti si sono svolti su 30 topolini: metà sono stati lasciati dormire, agli altri è stato negato il sonno per un'intera notte. Ad alcuni di questi ultimi poi, è stato fatto odorare l'aroma del caffé. I ricercatori poi, hanno confrontato lo stato di attenzione delle cavie alle quali era stato impedito di dormire e che desideravano tanto farlo, ma che avevano odorato l'aroma del caffè, con quelli che, invece, assonnati anch'essi per non aver dormito, non avevano sentito il profumo. Lo studio ha permesso di scoprire che nei primi i geni che si risvegliano dopo il sonno avevano un'attività fisiologica molto elevata, simile a quelli dei topolini che avevano dormito del tutto normalmente.

In quelli tenuti svegli, ma senza averli esposti all'aroma del caffè, l'attività dei geni del risveglio era, invece, nulla. Spiega Masuo: "Al momento nessun esperimento è stato eseguito sull'uomo, ma si apre una strada importante, perché se il cervello umano dovesse reagire come quello dei topolini, è ipotizzabile pensare alla produzione di profumi che tengano viva l'attenzione delle persone che lavorano in luoghi di alta responsabilità". Come i controllori di volo o gli addetti alle centrali nucleari.

"La scoperta è molto interessante perché il vantaggio che possiedono gli odori su altri sistemi di comunicazione al cervello sta nel fatto che essi non hanno "stazioni" intermedie tra i ricevitori periferici e il cervello e quindi vi arrivano direttamente. E quindi è ipotizzabile che la loro azione sia molto intensa. Oltretutto l'olfatto è il senso più antico degli esseri viventi e quindi il più sviluppato", spiega Edoardo Boncinelli, direttore del laboratorio di biologia molecolare dello sviluppo presso l'Istituto Scientifico dell'Ospedale San Raffaele di Milano.

La ricerca ha permesso di scoprire che l'aroma del caffè fa aumentare l'attività di altri due geni, il GIR che è coinvolto nel controllo neuro-endocrino (il sistema di cellule che produce gli ormoni), e il NFGR che controlla lo stress ossidativo. "Inoltre - continua Masuo - abbiamo potuto anche dimostrare che la carenza di sonno altera l'attività di almeno 13 geni importanti per la funzione cerebrale".

Una ricerca che conferma altri studi sulla relazione profumi-attività cerebrali. Lo psicologo Robert Baron del Rensselaer Polytechnic Institute a Troy (Usa), ad esempio, ha da poco dimostrato come il limone influenzi la guida in auto, al punto che coloro che devono fare una manovra complessa in un parcheggio, si concentrano di più se sentono il magico odore del limone. Uno psicologo austriaco, Johann Lehrner, dell'Università di Vienna (Austria) ha studiato come i pazienti di studi dentistici che generalmente si fanno prendere dall'ansia prima ancora di sedersi sotto i ferri, riescano a contenere enormemente l'agitazione inalando il profumo di arancia. Tale profumo infatti, annulla l'odore dell'eugenolo, un anestetico usato dai dentisti, che agisce sul cervello provocando agitazione.

La Repubblica

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13/06/2008 GMT 1

Azzurri, pari con la Romania, Decisiva Italia-Francia

italiana @ 19:01

ZURIGO (Svizzera), 13 giugno 2008 - Tutto confermato. Italia in campo con Buffon, Zambrotta, Panucci, Chiellini, Grosso, Perrotta, De Rossi, Pirlo, Camoranesi, Toni, Del Piero. Ben 5 novità dall'inizio rispetto alla sfida con l'Olanda.
Buon avvio azzurro: all'8' colpo di testa di Del Piero, fuori di poco. Tanta pressione, Romania schiacciata nella propria metà campo. Ma al 15' contropiede di Mutu e grande parata di Buffon. E al 18' punizione di Tamas e ancora grande Buffon. Al 20' tiro di Chivu, deviazione di Panucci verso la porta azzurra: palo. Nel finale di tempo due grandi parate di Lobont. Annullato gol valido a Toni. All'intervallo è 0-0.
Inizio di ripresa spumeggiante. Erroraccio di Zambrotta che libera Mutu davanti a Buffon: gol. Pareggio immediato con Panucci: 1-1. Al 17' assist di Del Piero per Toni che arriva in ritardo. Al 30' tuffo di testa di De Rossi e prodezza di Lobont. All'80' rigore per la Romania: Buffon para su Mutu.

La gazzetta dello sport

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12/06/2008 GMT 1

La donna é mobile

italiana @ 13:08

La donna è mobile
qual piuma al vento
muta d'accento
E di pensiero.
Sempre un a mabile
leggiadro viso,
in pianto o in riso,
è mensognero.
La donna è mobile
qual piuma al vento,
muta d'accento
e di pensier,
e di pensier,
E di pensier!
E' sempre misero
chi a lei s'affida,
chi a le confida,
mal cauto il core!
Pur mai non sentesi
felice appieno
chi su quel seno,
non liba amore!
La donna è mobile
qual piuma al vento,
muta d'accento
e di pensier,
e di pensier,
e di pensier!

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11/06/2008 GMT 1

Berlusconi a Napoli, tanti incontri. La città invasa dall'immondizia

italiana @ 13:23

NAPOLI - Silvio Berlusconi è tornato oggi nel capoluogo campano. Ma se nella sua visita precedente, lo scorso 30 maggio, la città fu ripulita, oggi è rimasta - a cominciare dal centro - stracolma di spazzatura. Dalla zona della Stazione centrale, in piazza Garibaldi, al corso Garibaldi, passando per l'area vicina alla sede del Municipio: una teoria ininterrotta di immondizia. Intanto, il presidente del Consiglio ha incontrato le autorità cittadine: dal cardinale Crescenzio Sepe, con cui il premier ha avuto uno scambio di battute in napoletano ('A Maronna v'accumpagna", gli ha detto l'arcivescovo), alla riunione in Prefettura col presidente della corte d'appello, Raffaele Numeroso, e il procuratore generale Vincenzo Galgano.

Sul tavolo dell'incontro, gli assetti della superprocura per i reati ambientali che il decreto sull'emergenza rifiuti istituisce a Napoli. Prima di tornare a Roma, è prevista una conferenza stampa.

Ma da Napoli, oggi, dell'emergenza rifiuti parla anche Walter Veltroni, intervenuto all'assemblea dei parlamentari del Pse. "Il problema dipende da un complesso di motivi - spiega il segretario del Pd - ma quello fondamentale è la difficoltà di decidere, che ha riguardato sia il centrodestra che il centrosinistra".

Nel frattempo la situazione continua a essere grave, come dimostrato dai dati: sono ben 2.500 le tonnellate di immondizia nelle strade della città. Sempre molto grave anche la situazione sul fronte incendi: ce ne sono stati 53 tra le 6,30 di ieri e quelle di oggi, tra Napoli e provincia. Altri 15 roghi nel casertano. La pulizia in occasione della visita di Berlusconi non è stata nemmeno tentata: Napoli infatti non può conferire i rifiuti nell'impianto di Cdr di Giugliano, bloccato da alcuni giorni. E sono stati anche rallentati i carichi sui treni per la Germania, a causa dei controlli accentuati sul materiale da trasportare (dopo la scoperta, la scorsa settimana, di tracce radioattive). Pesante la situazione in provincia: gravissimi disagi in alcune zone come Pozzuoli, Casoria e l'area flegrea.

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In questo clima, si è svolto l'incontro di circa 50 minuti tra il premier e il cardinale. Alla ormai nota invocazione del cardinale 'A Maronna v'accumpagna, il premier ha affiancato una invocazione in milanese che suona con ''la Madonna ti aiuti a lavorare''. Il tema della speranza per Napoli e' stato implicitamente sottolineato da Berlusconi che all'uscita dalla sede della Curia, invece di rispondere ad una giornalista che chiedeva a gran voce ''presidente, c'e' ancora speranza per Napoli?'', ha alzato il libro scritto dal cardinale dal titolo ''Non rubate la speranza''.

Fermandosi a scambiare alcune battute con i giornalisti, il cardinale Sepe ha parlato di un incontro ''molto concreto'' aggiungendo: ''Sono pieno di speranza''. Fra gli argomenti toccati nel corso del colloquio la situazione dell'emergenza rifiuti (rispetto alla quale, senza entrare nel merito del decreto del governo, il cardinale ha espresso preoccupazione per le reazioni della gente di Chiaiano), le problematiche giovanili, lo status della sicurezza e dell'occupazione.


LA REPUBBLICA

10/06/2008 GMT 1

Il giorno dopo la disfatta Donadoni striglia gli azzurri

italiana @ 13:09

BADEN (Austria) - Probabilmente dopo una batosta del genere non avrebbero dormito comunque, ma il rientro a Baden un paio d'ore prima dell'alba non ha certo aiutato il riposo degli Azzurri. Roberto Donadoni aveva fissato l'allenamento del post Italia-Olanda alle 11.30. Prima di vedere un giocatore sul campo dell'Admira Wacker è stato necessario aspettare le 12.30. A spiegare l'insolito ritardo c'è anche la lunga strigliata fatta dal ct negli spogliatoi.

Di cose da dire Donadoni in effetti dopo l'umiliazione subita ad opera degli arancioni ne deve avere avute tante. Non che questa seduta di allenamento fosse fondamentale. In programma c'erano solo un po' di esercizi di recupero, stretching per smaltire le botte e le fatiche della nottataccia di Berna e una partitella a campo ridotto tra i dodici giocatori partiti o rimasti in panchina.

Come ha spiegato ieri lo stesso Donadoni a questo punto l'essenziale è "recuperare energie e forze, anche mentali, per mettere in campo contro la Romania la squadra più tonica". La gara di venerdì pomeriggio a Zurigo contro la nazionale di Mutu e Chivu, visto come sono andate le cose, è più che mai decisiva, anche se lo stesso ct ha ricordato ieri che il pareggio tra Francia e Romania "è un risultato che non ci dispiace" e ci dà qualche chance in più.

Il tecnico ora dovrà inevitabilmente cambiare qualcosa, ma non è certo la sgambata di questa mattina che può fornire le indicazioni utili a capire come intende farlo. "Non siamo partiti bene, ora guardiamo avanti, abbiamo altre due gare", ha ammesso ieri l'allenatore.

Discorso alla squadra a parte, lo slittamento nel programma di questa mattina, anche alla luce dell'esordio così deludente, rischia comunque di riaprire la polemica sulla decisione della Federcalcio di confermare la scelta di Baden - quasi novecento chilometri dalle città svizzere sede delle partite del girone di qualificazione - come sede del ritiro. Una delle motivazioni fornite dallo staff azzurro è stato il desiderio di lavorare in tranquillità, lontano dai clamori di una tifoseria invadente come avrebbe potuto essere quella degli emigrati italiani.

Oggi però un po' di calore per ritrovare fiducia e convinzione forse sarebbe servito. Gli italiani in questa squadra sembrano crederci ancora, come testimoniano i grandi ascolti registrati dalla partita trasmessa su RaiUno. Malgrado gli azzurri a un certo punto fossero completamente in balia degli avversari, in oltre 18 milioni sono rimasti incollati davanti ai teleschermi.

La Repubblica.

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08/06/2008 GMT 1

L'Europa a prova di multa

italiana @ 13:56

UN'ESTATE AL VOLANTE

I suggerimenti per chi ha deciso di trascorrere le vacanze "on the road"

Forse, con i prezzi del petrolio che corrono, un tour automobilistico dell’Europa non è esattamente una vacanza economica. Ma per fermare i duri e puri dell'estate «on the road» potrebbero bastare i codici stradali dei 27 Paesi membri. Un’Europa senza frontiere, da dietro il parabrezza, rimane pura utopia. L’infrazione è dietro l’angolo. Pardon, passato il confine.

A parte l’obbligo di allacciare le cinture di sicurezza e il divieto di usare il cellulare, ogni Paese ha le sue regole e sanzioni. Le principali riguardano il ritiro della patente, i pedaggi autostradali, i dispositivi di sicurezza da tenere a bordo e la quantità di alcol tollerata. Mettersi al volante dopo aver bevuto è sempre pericoloso. In alcuni Paesi, però, sei fuorilegge con una birretta, in altri solo dopo un cocktail a base di superalcolici. Vige il tasso zero in Repubblica Ceca, Estonia, Romania, Slovacchia e Ungheria. Si sfiora il grammo di alcol per litro di sangue (il doppio dell’Italia) in Irlanda, Malta, Regno Unito e Cipro. Le pene per chi esagera sono pesantissime. Frontiera dopo frontiera cambiano soprattutto le sanzioni: se in Francia il test del palloncino è obbligatorio solo in caso di incidente con feriti, in Spagna la guida sotto l’effetto dell’alcol è punita con l’arresto da 8 a 12 settimane e con il ritiro immediato della patente. In Austria le multe arrivano a 5.813 euro. Se poi ad avere alzato un po’ troppo il gomito è uno straniero, gli può essere negato il diritto di guidare in territorio austriaco.

Ma il vero Far West, al di là dei codici della strada, riguarda il pagamento delle contravvenzioni. A parte qualche Paese (Francia, Portogallo, Belgio, Polonia, Repubblica Ceca) in cui la polizia può riscuotere quanto dovuto sul posto, per gli altri l’unica soluzione sembra essere la rassegnazione. Se il turista è irreprensibile paga. Altrimenti torna a casa con la multa non pagata nel cruscotto, a mo’ di souvenir.

Sul tavolo del commissario europeo dei Trasporti, Antonio Tajani, comunque, c’è un progetto che potrebbe mettere fine a questa situazione. L’hanno battezzata «multe senza frontiere» ed è la nuova direttiva della Commissione di Bruxelles in tema di sicurezza stradale. Prevede una rete informatica per lo scambio delle contravvenzioni, con un cervellone centrale capace di rintracciare il proprietario dell’auto e di informare le amministrazioni competenti. Lo spirito è chiaro: chi viola il codice della strada, da Rovaniemi a Lisbona, non può rimanere impunito. La sicurezza stradale comincia dal rispetto delle regole. E la Commissione Europea, nel 2001, si era ripromessa di abbattere in dieci anni il numero di morti sulle strade. Dai 54 mila di sette anni fa si è passati ai 43 mila dell’anno scorso, ma è ancora troppo poco.

Sull’altro fronte, però, con una velocità invidiata da qualunque istituzione, si sta muovendo il popolo dei furbi. Contro la selva degli autovelox c’è il sito www.navx.com che, pagato il dovuto, fornisce la mappa aggiornata dei rilevatori di velocità, pronta da scaricare sul navigatore satellitare. Nella versione più diabolica basta inviare un sms dal cellulare con l’itinerario. Il servizio, in questo caso, ha i tempi di un’agenzia di stampa.

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07/06/2008 GMT 1

Una settimana per imparare a difendere il proprio computer

italiana @ 14:21

Parte la settimana della sicurezza in rete: una campagna per sensibilizzare gli utilizzatori dei computer

I numeri presentati dalla Settimana nazionale della sicurezza in rete, che prende il via sabato 7 giugno, sono impressionanti:

il 23% dei computer italiani è infetto (terzo posto in Europa e decimo al Mondo)
dal 2001 ad oggi la Polizia postale ha chiuso 177 siti web con contenuti pedo pornografici
l’11% dei minori ha dichiarato di aver avuto contatti con pedofili o con persone sospette durante la navigazione in rete
il 52% degli utenti on line ha subito un tentativo di accesso non autorizzato alle proprie informazioni
nel 2007 Microsoft ha rilevato ed eliminato oltre 3,5 milioni di software dannosi.
La Settimana nazionale della sicurezza in rete è promossa dall'Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con Polizia Postale, Abi Lab, SicuramenteWeb, Skuola.Net e l’agenzia giornalistica AGR, con il sostegno di Microsoft.

Dal 7 al 14 giugno 2008 in rete ci saràuna sette giorni di iniziative e di comunicazione per diffondere la cultura della prevenzione, offrire risorse concrete a tutela della navigazione, focalizzare il tema della responsabilità sociale sul web, sensibilizzare il cittadino di Internet sui rischi informatici che lo coinvolgono.

Sarà disponibile on-line un sito dedicato al tema della sicurezza in rete dove saranno disponibili contenuti quali chat con professionisti della sicurezza, videointerviste a esperti IT ed esponenti della Polizia Postale e videoblog su temi chiave della sicurezza in rete.

I filmati esemplificheranno possibili comportamenti a rischio, riassumendo nel contempo le regole d'oro per garantirsi un livello base di protezione informatica. Per ogni tema trattato saranno rese disponibili risorse concrete di educazione ed informazione anche in formato video; il blog darà la possibilità a chiunque di interagire, con commenti o domande.

L'iniziativa ha l'obiettivo di fornire competenze, tecnologie e risorse per un mondo digitale più sicuro, rendendo disponibili sul Web informazioni su come proteggere computer, reti e informazioni. I

l sito sul quale si svolgerà la programmazione della settimana si propone come punto di riferimento autorevole e certificato per l'informazione sulla sicurezza on-line, per sviluppare concept quali la scelta consapevole dell'utente, la sicurezza percepita nell'utilizzo della rete, la fiducia con la quale le persone si servono del web per le proprie attività.

In sette giorni il blog affronterà altrettanti temi della sicurezza on line:
Il tuo computer (sabato 7 giugno)
I tuoi soldi (domenica 8)
La tua identità elettronica (lunedì 9)
La tua privacy (martedì 10)
La tua reputazione (mercoledì 11)
I bambini (giovedì 12)
La tua connessione (venerdì 13)
Ogni mattina un video presenterà le ’cose da non farè per evitare spam, phishing, virus, furto di dati così via. Nel pomeriggio un altro video indicherà i comportamenti corretti.

Durante la Settimana, inoltre, il sito Skuola.net diffonderà un prontuario perla sicurezza dei minori sul web.

+ Il videoblog della Settimana nazionale della sicurezza

LA STAMPA

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06/06/2008 GMT 1

In crociera sul Tirreno

italiana @ 13:29

Una settimana da Civitavecchia a Taormina

In crociera attraverso il più spettacolare tratto di costa italiana a bordo del più grande veliero esistente. Lo propone la Royal Clipper, l'unico cinque alberi a quarantadue vele lungo 134 metri. Una esperienza da skipper di lusso per veleggiare in una settimana da Civitavecchia a Taormina facendo tappa a Ponza, Sorrento, Capri, Amalfi e Lipari. Per sentirsi marinai arrampicando - durante la navigazione a vele spiegate - sulle scale di corde che collegano il ponte agli osservatori dell'albergo maestro: come in un libro di Salgari. O naturalisti avvistando i delfini che saltano tra le onde all'orizzonte. O placidi vacanzieri tra le due piscine del ponte, il centro benessere e i grassi piaceri del ristorante.
L'ammiraglia della compagnia Star Clippers, lasciata Civitavecchia punta sulle Isole Ponziane. I passeggeri vengono istruiti sulla vita di bordo al Tropical Bar, il ritrovo a poppa dove il bancone si coniuga a informali buffet pomeridiani e a danze serali in cui i single si annusano per capire con chi finire la serata. La navigazione notturna non dà emozioni, ma prima di sbarcare sette suoni corti e uno lungo annunciano l'allarme generale, la prova obbligatoria per verificare l'evacuazione in caso di emergenza, la prova indispensabile per sentirsi uomini di mare. Dopo pranzo si sbarca a Ponza, capoluogo e maggiore isola dell'arcipelago Pontino, luminosa meta del Mar Tirreno con case colorate dai tetti terrazzati, favolose spiagge come Chiaia da Luna, scogliere e coste foderate di fichi d'India, agavi e ginestre in fiore. Ci sono cinque ore per visitarla, il tempo per noleggiare uno scooter, arrancare tra le sue colline, godere i panorami, fermarsi su una spiaggia per un bagno. Poi si torna a bordo e il Royal Clipper dispiega tutte le sue vele arrossate dal tramonto. Ancora una notte in mare priva di avvistare le scogliere di Sorrento, dove si approda di mattina per perdersi tra i vicoli animati da botteghe che vendono ceramiche, i migliori limoni del mondo e il mitico limoncello. O per partecipare a un tour guidato tra i resti archeologici della vicina Pompei.

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Al pomeriggio il veliero punta su Capri, dove si sbarca alle cinque per partecipare allo struscio dell'isola più mondana della Penisola, per lo shopping tra boutique esclusive o per passeggiate romantiche fino ai Faraglioni o all'Arco Naturale, per ammirare i pini marittimi che coronano le calanche e ascoltare il silenzio, una splendida alternativa al pettegolezzo dei caffè della più famosa Piazzetta d'Italia.
Il giorno si sbarca ad Amalfi e si ha un'intera giornata per esplorare la Costiera. Si entra nel Duomo duecentesco, la maggiore testimonianza dell'apogeo della repubblica marinara. Ci si perde nel dedalo di gradinate stile casbah della vicina Atrani. Si scende tra le case che a Positano digradano in una macchia di colore dalla collina alla spiaggia nera. Si sale sul sentiero che in un'ora di cammino - su un gioco di scalinate tra limoneti, scorci sul mare, asini e pecore - collega Amalfi a Ravello. Dove si visitano le ville Rufolo e Cimbrone impreziosite da giardini con panorami costieri. Un'altra notte in mare per poi attraversare lo Stretto di Messina e approdare nella baia dei Giardini di Naxos, da dove si sale a Taormina per ammirare il teatro greco, fare acquisti tra i negozi di Corso Umberto I e gustare una granita in una pasticceria con vista sulla baia. È notte quando il veliero fa rotta per le Eolie. Approda al mattino a Lipari, dove si hanno sei ore a disposizione per esplorare la città vecchia con chiese, musei e vicoli e l'isola. Anche qui noleggiare una Vespa è il mezzo ideale per scoprire la spiaggia di Canneto, le cave di pomice di Porticello con le acque trasparenti, i resti romani delle terme di San Calogero e i promontori da cui si dominano le isole di Salina e Vulcano, fronteggiata da faraglioni. A sera si riprende il mare e - prima di puntare su Civitavecchia - si fa una sosta a Stromboli per vedere le eruzioni del vulcano che illuminano la notte.
Informazioni utili
La Royal Clipper (www.starclippers.com) effettua otto crociere l'anno su questo itinerario con tariffe a partire da 1665 a persona inclusi i pasti. In diversi periodi dell'anno lo stesso veliero compie itinerari nel Mare Adriatico, nei Caraibi, in Polinesia e nel Mare delle Andamane.

MARCO MORETTI- La Stampa

04/06/2008 GMT 1

Montagne di rifiuti sparite nel nulla

italiana @ 13:36

Pubblicato il rapporto "Ecomafia 2008" di Legambiente . Crescono i reati ambientali in Italia: Campania e Calabria ai primi posti
ROMA
Sparisce nel nulla una montagna di rifiuti speciali alta poco meno di 2000 metri. Cosa nostra entra a pieno titolo nella gestione del ciclo dei rifiuti ed emerge la multifunzionalita del clan dei Casalesi, capace di spaziare dal ciclo del cemento a quello dei rifiuti, dall’agricoltura al racket degli animali». La Campania occupa stabilmente il primo posto nella classifica dell’illegalità ambientale, dove lo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi si è sommato alla catastrofica gestione commissariale di quelli urbani. Segue al secondo posto la Calabria; in queste due regioni si concentra il 30% degli illeciti registrati in tutta Italia. Al terzo posto si trova la Puglia, seguita dal Lazio e dalla Sicilia.

La prima regione del Nord come numero di infrazioni è il Veneto, dove si registra un balzo in avanti rispetto all'anno scorso, che conferma lo spostamento verso nord del baricentro di questi traffici, non solo come zona di procacciamento degli scarti industriali smaltiti illegalmente nelle regioni centrali e meridionali d’Italia ma anche come sito finale. Alla dimensione globale dell’ecomafia è dedicata un’ampia sezione del Rapporto: dall’Italia escono rifiuti verso Hong Kong, la Tunisia, il Pakistan, il Senegal, la Cina, ed entrano rifiuti dalla Croazia, dalla Serbia, dall’Albania.

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«Le ecomafie gestiscono nel nostro Paese una vero e proprio sistema eco-criminale, estremamente flessibile e diversificato, al quale dobbiamo contrapporne uno legale ed eco-sostenibile - commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente -. E dobbiamo saperlo difendere con strumenti adeguati. Per questo, come ogni anno, rilanciamo la proposta di introdurre i delitti contro l’ambiente nel nostro Codice penale, per punire in maniera congrua chi avvelena l’aria che respiriamo, inquina l’acqua, saccheggia il territorio, minaccia la nostra salute, penalizza le imprese pulite. Esistono già proposte di legge ampiamente condivise e un quadro di riferimento comunitario sostanzialmente definito. Servono la volontà politica e il tempo per farlo, due condizioni che ci auguriamo siano soddisfatte in questa legislatura».

Un piccolo fatto positivo però nel rapporto di Legambiente si registra: il fatturato dell’ecomafia indica un’inversione di tendenza: diminuisce il giro d’affari relativo sia alla gestione illecita dei rifiuti, sia all’abusivismo edilizio (meno 1,4 miliardi di euro nel primo caso; circa 136 milioni di euro in meno per il mattone illegale). Una contrazione attribuibile all’efficacia dell’attività di prevenzione e repressione messa in campo dalle forze dell’ordine, in particolare dal comando tutela ambiente dei Carabinieri e dal Corpo forestale.

Il 2007 detiene infatti il record di inchieste contro i trafficanti di veleni, grazie all’applicazione dell’articolo 260 del Codice dell’Ambiente, che introduce il delitto di organizzazione di traffico illecito di rifiuti, sono 96 le indagini condotte nel 2007 e nei primi due mesi del 2008 (ad oggi le inchieste sono 103). L’azione di contrasto sviluppata grazie all’introduzione di questo reato è stata davvero impressionante: dal gennaio 2002 al marzo 2008 sono state 600 le ordinanze di custodia cautelare emesse, 2.196 le persone denunciate, 520 le aziende coinvolte.

La Stampa.

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