Teatro Festival Italia, il mondo si incontra a Napoli
Napoli – Farà entrare nei suoi vicoli, nelle sue piazze, nei suoi palazzi, l'Europa, ma anche il Cile, Singapore, la Romania, la Spagna. Affiderà al teatro un racconto lungo 23 giorni che parlerà di tradizione come di innovazione, di passato e di futuro. 'Napoli Teatro Festival Italia', avrà questo obiettivo: racchiudere nella città, e non solo, 15 paesi, 2000 artisti, 9 lingue parlate. Parte così, dal 6 al 29 giugno, quella che tutti definiscono una 'sfida': un festival che non è solo vetrina di spettacoli ma che è anche produzione, tanto per iniziare. Basta pensare che produrrà direttamente 17 nuove creazioni ideate per il festival e che produrrà o co-produrrà 29 spettacoli su 40 in programma. E poi, commissionerà nuovi testi per il teatro - 14 testi originali - e farà debuttare una Compagnia teatrale europea, composta cioé da attori e professionisti provenienti da vari paesi dell'Unione e che ogni anno sarà affidata ad un regista diverso. Compagnia a cui toccherà inaugurare il festival in uno dei luoghi simbolo di Napoli, L'Albergo dei Poveri, con 'Le Troiane per la regia di Annalisa Bianco e Virginio Liberti. Ci sara', poì, la scrittura per il teatro e l'esperienza, singolare, di aver invitato Tiziano Scarpa, Banana Yoshimoto e il poeta arabo Adonis, a vivere a Napoli: un modo per fargli conoscere la città. Così hanno scritto un testo originale per il Festival.
IL CALENDARIO DEGLI SPETTACOLI
Trenta i luoghi che ospiteranno il 'Napoli Teatro Festival Italia': dal museo di arte contemporanea 'Madre' alla Villa Comunale, dal Maschio Angioino alla Darsena Acton, dalla Reggia di Caserta al teatro di Pompei ma anche a Castel dell'Ovo, l'Area Flegrea. Molte le cose che succederanno dal 6 al 29 giugno: un testo di Alessandro Baricco sarà portato in scena da una compagnia del Cile; per la prima volta in Italia sarà presentato 'The New Burlesque', emblema del fenomeno culturale in voga in America; il maestro Roberto De Simone, nella parte dedicata al grande tradizione settecentesca, presenterà una sua nuova opera 'Lo Vommaro a duello', contaminazione tra una commedia di prosa con un'opera buffa. Succederà anche che ci sarà spazio per la danza, per l'arte contemporanea e per un'altra sfida: quella di far crescere Napoli. Non è un caso se il direttore artistico Renato Quaglia, in conferenza stampa, ha parlato di Edimburgo, di Manchester e di numeri, quelli relativi al tasso di disoccupazione di quei paesi prima e dopo la nascita dei festival. La sfida è anche questa, creare lavoro, progetti, riqualificare, come hanno sottolineato anche il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, il presidente della Provincia di Napoli, Dino Di Palma e Rachele Furfaro, che con la Fondazione Campania dei Festival, gestirà l'evento. Napoli Teatro Festival Italia, racconterà il teatro del popolo come collaborerà con il Festival di Singapore, Santiago del Cile, Manchester, Romania, Spagna; inaugureràun Master europeo di perfezionamento organizzativo, tra l'Università di Salerno e Parigi; sarà 'studiata' dall'Università Bocconi per valutare l'impatto economico che avrà e sarà perfino capace di produrre autonomamente energia con un progetto di produzione di energia fotovoltaica. Napoli, il festival, lo ha ottenuto vincendo un bando indetto dal ministero per i Beni Culturali: si chiedeva, hanno ricordato oggi, creatività e tanta attenzione ai giovani. La sfida di Napoli sarà anche questa.
Il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, che Napoli e la Campania ce la possono fare non ha mai smesso di ribadirlo. Qualcuno gli chiede se l'emergenza rifiuti possa frenare l'arrivo di turisti per il Festival. Bassolino risponde fermo: "tutto al contrario, il festival richiamerà tanti tanti cittadini". Del resto, ricorda Bassolino, Napoli, il festival, lo ha vinto superando altre città italiane. "Se la città ha vinto il bando non è solo perché è una città teatrale nelle viscere - dice - non si vince se non c'é competenza, volontà, progettazione, risorse umane e organizzative. Siamo riusciti a presentare il progetto migliore, quello più creativo e che più guardava sui giovani". "Adesso mettiamo l'accento sull'aspetto più produttivo, molti lavori nuovi e prodotti per il festival - aggiunge - nasce una compagnia teatrale europea e questa è una grande novità perché ci muoviamo sulla strada di unificare culturalmente l'Europa e questo si può fare valorizzando le differenze". "Per Napoli, per il turismo sarà una grande occasione - ribadisce - un grande evento". "Questo festival - conclude - ci aiuterà a presentare uno dei diversi volti della città, uno di quelli belli, forti, solidi. E' la dimostrazione che la cultura è e può essere la principale risorsa per tutti quanti noi. L'ho detto e lo ribadisco, il sole uscirà e uscirà anche grazie a questo festival".
Una forma "estremamente interessante", l'ha definita il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, anche perché "rilancia il teatro nei confronti degli spettatori". "Rappresenta un modo nuovo di porsi agli spettatori - ha spiegato il sindaco - perché a loro non sarà solo data la possibilità di ascoltare e vedere ma anche di riflettere, approfondire. Lo spettatore potrà essere partecipe". E poi, ha aggiunto la Iervolino, sarà un festival che andrà anche verso gli artisti "dando loro la possibilità di scrivere di riscrivere testi". E poi "contribuirà al rilancio della cultura teatrale napoletana moderna e antica". Soddisfazione è stata espressa dal sindaco anche per il fatto che si è puntato sulla sinergia con altri eventi come il Premio Napoli.
Che il festival valorizzerà i teatri di Napoli "tra i più frequentati d'Italia", gli artisti, la città in toto, lo ha sottolineato anche il presidente della Provincia di Napoli, Dino Di Palma. "E' una vetrina che arriva nel momento giusto - ha detto Di Palma - che coinvolgerà anche la provincia. Una grande occasione da cogliere".
Un festival, quello che renderà Napoli protagonista, a cui si sta lavorando da tempo, ogni giorno. "Stiamo seguendo una traiettoria che nel giro di qualche anno ci porterà ad avere un festival internazionale - ha spiegato Rachele Furfaro, presidente della Fondazione Campania dei Festival che gestisce l'evento - stiamo lavorando alla costruzione di una struttura, complessa, di gestione. Del resto abbiamo saputo di aver vinto il bando solo il 29 maggio scorso". Tra i fiori all'occhiello del festival, ci saranno poi anche le Giornate professionali di teatro, dal 13 al 15 giugno. L'ultima organizzazione è stata realizzata dieci anni fa.



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